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Il chiosco di S. Maria di Gesù venuto alla "luce" dopo che per anni era stato letteralmente coperto da erbacce alte diversi metri, rappresenta una tra le costruzioni interne della chiese più semplici ma nel contempo rare nel campo dei templi cattolici ubicati nel sud della penisola. Questa chiesa, bistrattata per anni, chiusa al culto dal 1976, oggetto di continui furti e reiterati atti vandalici, nel 2001 divenne "quartier generale" dell'associazione Alluvione di Agira che ne denunciò il pessimo stato di abbandono e l'imminente crollo.
L'ultima opera rimasta, una statua marmorea alta due metri raffigurante la Madonna della Visitazione con in grembo il Bambin Gesù, presunta opera Gagginesca, fu sgomberata dal gruppo presieduto da Elga Di Mattia il 25 luglio 2001 dopo un lungo e complesso dialogo tra il proprietario della chiesa, l'Opera Pia Casa Diodorea, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna e l'associazione Alluvione.
Solamente una diffida di sgombero (alla Soprintendenza) presentata dal legale di Alluvione il 20 giugno 2001 risolse il caso.
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