Museo Etno Antropologico "Latteri" di S. Fratello (Me) - www.agyrion.it





Le foto di San Filippo d'Agira presso il museo di San Fratello (Messina)


In un bellissimo sito dominante da un lato un ampio tratto del Mar Tirreno e dall'altro una dolce ma progressiva ascesa ai querceti, alle leccete ed alle maestose faggete del Parco dei Nebrodi, intervallate a tratti da ampi pascoli nei quali si concede svago il cavallo sanfratellano, si erge San Fratello, centro agricolo dei Nebrodi compreso fra i torrenti Furiano ed Inganno. La cittadina è situata a ridosso di una rupe costituente i ruderi del castello di Turiano, a circa 700 m di altitudine. Il complesso di fabbricati che ospitano il Museo Etno-Storico-Antropologico è ubicato nel nucleo più antico del centro abitato di San Fratello ed esattamente nel quartiere greco-normanno, posto alle pendici della "Rocca" nei pressi della Chiesa dei Diecimila Martiri. Gli edifici, nella loro conformazione plani-volumetrica, seguono l'impianto urbanistico originario dell'antico quartiere e, pur se ristrutturati, mantengono, con la muratura esterna in grossi conci di pietra locale a ricorsi in laterizio, le caratteristiche peculiari dell'architettura storica di San Fratello. Tale pregevole impianto edilizio viene apprezzato, in ragione del suo valore intrinseco, ma soprattutto perchè testimonianza di unità urbane rimaste integre nel tempo come bene di interesse storico-documentario che, unitamente alla destinazione museale esprime intrinsecamente una memoria storica locale con valenza storica e artistica. Gli spazi sono costituiti da diversi ambienti espositivi armonizzati tra loro grazie all'architettura del fabbricato. Un primo ambiente è dedicato alle lavorazioni del ferro e del legno; un altro espone i finimenti dell'antica mascalcia nonchè alcune figure significative della storia sociale dei Nebrodi ; un ambiente è dedicato alle tradizionali attività della tessitura e del ricamo; un altro particolare ambiente riprende la religiosità popolare ed il particolare rito sanfratellano della Settimana Santa (Giudei). Infine un suggestivo spazio dedicato alle immagini del culto della "negritudine" presente in Sicilia con immagini di San Filippo d'Agira, San Benedetto il Moro, san Cono, San Calogero, la Madonna del Tindari ed altre ancora. Ed ancora vi troviamo la presenza di due alloggi dell'anno mille, eccezionalmente salvati e conservati sia dal punto di vista strutturale che da quello ambientale. Spiccano i particolari, le mensole originali e l'alloggiamento del tipico forno con la duplice funzione di cucina e di riscaldamento.




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