Il riparo longo - Agira (Enna) - www.agyrion.it
Agira, foto inedite inizio anni '60 - www.agyrion.it


Il riparo Longo


La Maggior parte degli studiosi è concorde con il ritenere che i primi abitanti arrivarono ad Agira attraverso la traiettoria Africa - Agira. Ma se, in base a quanto detto, ipotizziamo la presenza di ominidi africani 5 o sei milioni di anni fa, e se il mare mediterraneo non esisteva, potrebbe non essere così azzardato pensare che tra i 3 e i 6 milioni di anni fa, un gruppo di uomini non ebbero particolari difficoltà a passare il mare, proprio perché allora non esisteva. Tracce di quei primi abitatori sono state trovate alcuni anni, tra il fa nei pressi dell’ex centrale (vicino alla ditta Brex e Cicirello). Si tratta di resti risalenti al paleolitico medio (100.000-35.000 a.C.), al paleolitico superiore (35.000-8.000 a.C.) e al mesolitico (8000-6000a.C.). In tanti ricordano ancora gli scavi che si protrassero in quei luoghi dal 1976 al 1979. Gli esperti trovarono diversi tipi di selce e parti di quelli si presumano fossero strumenti di lavoro. Gli ominidi si riparavano sotto questa pietra (vedi foto) che nella ricostruzione digitale doveva trovarsi parallela al terreno come un vero e proprio tetto (da qui il nome di riparo), si cibavano molto lentamente di carne cruda e nel contempo lavoravano per cacciare e per creare strumenti di sopravvivenza. Presso il riparo, che prende il nome di Ugo Longo, il ricercatore che scoprì il sito archeologico, sono ancora visibili alcune opere di piccola lavorazione della pietra finalizzata a sostenere o appendere del materiale pesante (vedi foto).


1

2

3

4


Immagini realizzate da Nino Scardilli. La foto n. 2 è una elaborazione grafica di Luigi Ricerca. Questa pagina è un estratto del mio libro "Agyrion.it" pubblicato nel febbraio 2008.



Home | Contatti | Disclaimer | Sito partner
www.agyrion.it 94011 Agira (Enna) scrivi al webmaster