E’ stata per 4 anni l’unica associazione di tutela del patrimonio storico e artistico della provincia di Enna. Fondata da Gaetano Amoruso nel 1999, due anni dopo riuscì nell’impresa di salvare una statua marmorea di presunta opera gagginesca raffigurante la Madonna della Visitazione, da una chiesa a rischio crollo, S. Maria di Gesù, chiusa al culto dal 1976. Agli inizi del 2001, l’associazione invia una serie di lettere al Comune di Agira, all’Opera Pia Casa Diodorea di Agira, alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Enna ma nessuno risponde. Dopo sei mesi di mancati contatti e di lettere senza risposta, il presidente di Alluvione decide di dare una svolta alla questione. Il 20 giugno 2001, contatta un legale di Catania, l’avvocato Anna Papa. L’idea è quella di inviare alcune diffide agli enti interessati. La proposta passa per un solo voto favorevole dopo un angosciosa seduta dei soci. Il 26 giugno l’avvocato Papa spedisce due diffide: una alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Enna e l’altra all’Opera Pia casa Diodorea di Agira. L’intimazione del legale scuote l’allora commissario dell’Opera Pia, d.ssa Anna Valguarnera. Le parti si incontrano giovedì 5 luglio 2001. Un colloquio cordiale tra il commissario e alcuni componenti dell’associazione ai quali l’Opera Pia promette un autorizzazione scritta per sgomberare la statua dalla chiesa di S. Maria di Gesù. Dalle parole si passa ai fatti. Martedì 10 luglio, il segretario dell’Opera Pia, signor Riccardo Greco, consegna ad Amoruso l’autorizzazione scritta per eseguire i lavori ma con due condizioni: la statua deve essere trasportata presso la chiesa della Madonna delle Grazie e tutte le spese e gli eventuali danni procurati devono essere totalmente a carico dell’associazione Alluvione. Amoruso, non senza una certa ritrosia, accetta le condizioni. Contatta l’impresa edile Ficarra di Agira che senza nessuna forma di compenso accetta di eseguire i lavori di sgombero. Il 21 luglio 2001, dopo 11 ore di lavoro ininterrotto, la statua viene trasferita da S. Maria di Gesù per essere esposta presso la chiesa delle Grazie di Agira. L’associazione, in seguito ad una persistente precaria situazione economica si sciolse, dopo le dimissioni del socio fondatore, il 13 marzo 2003. L'iniziativa costò all'associazione, tra autorizzazioni, viaggi, spese di cancelleria, spese legali circa tre milioni e settecentomila lire. Per questa lodevole impresa Alluvione non ricevette mai alcun riconoscimento ufficiale e pochi conobbero i particolari della vicenda. La traslazione della statua diventa un romanzo dal titolo “In Senso Inverso” che partecipa nel 2006 al concorso nazionale L’AUTORE. Lo stesso Amoruso, nel febbraio 2008, ne riporta le vicende nel suo libro “Agyrion.it” pubblicato dal Comune di Agira, dando in tal modo una testimonianza forte sul vero volontariato e sull’urgente tutela del patrimonio storico locale.



Tributo ad Alluvione
La storia dell'associazione in questo pdf da conservare


La tela "politica"
La storia della tela di S. Filippo ultima iniziativa di Alluvione prima dello scioglimento






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